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Errore ADAM_VMwareVCMSDS in VMware vCenter 4.1 su Windows 2008 R2

Dopo aver effettuato la migrazione a VMware vCenter 4.1, il log di Windows Server 2008 R2 riporta un warning piuttosto frequente inerente al servizio ADWS (Active Directory Web Services).
La descrizione dell’evento visualizza la seguente descrizione:
Active Directory Web Services encountered an error while reading the settings for the specified Active Directory Lightweight Directory Services instance. Active Directory Web Services will retry this operation periodically. In the mean time, this instance will be ignored.
Il log del servizio ADWS, visualizza una schermata di warning con una frequenza che non passa certo inosservata.
Effettuare lo shutdown completo della struttura VMware vSphere 4

Se, ad esempio, per una manutenzione della linea elettrica della stabile il tempo stimato per il completamento dei lavori va oltre la capacità dell’UPS o per un semplice trasloco, sorge la necessità di effettuare lo shutdown completo dell’intera infrastruttura virtuale.
La procedura, anche se non complicata, richiede degli step ben precisi per evitare che si presentino degli imprevisti dagli effetti potenzialmente minacciosi per la funzionalità della rete. Se fossero presenti 10 host nella struttura e venisse fatto uno shutdown scriteriato, oltre a rischiare di mandare in palla la funzionalità, come facciamo a sapere in quale host risiede vCenter? Li dobbiamo analizzare uno alla volta… non è decisamente un buon approccio.
Estendere la partizione di un Server Windows 2008 R2 con diskpart in VMware vSphere

Lavorando in ambiente virtuale VMware vSphere (ma il concetto è valido anche per altri sistemi), la gestione delle risorse implica l’applicazione di alcuni criteri specialmente nella configurazione dello spazio disco destinato alle virtual macine.
Assegnare, ad esempio, un disco da 50 GB ad un server che ne utilizza a regime solo 10 GB, è evidente che questo comporta uno spreco di spazio nello storage che potrebbe rivelarsi critico man mano che il numero di virtual machine cresce. Cosa molto facile quando si utilizza questa tecnologia.
Modificare la directory di download di VMware Update Manager

Quando vengono rilevati nuovi aggiornamenti delle categorie specificate nelle baseline in vCenter Server, il servizio vSphere Update Manager scarica gli update nella directory specificata durante la procedura di installazione.
Capita comunque che per esigenze di spazio disco o altro, è necessario modificare la directory di download. Reinstallare l’applicazione Update Manager permette di specificare la nuova directory di destinazione per gli aggiornamenti ma questo comporta ripetere l’intera operazione di installazione. Fortunatamente non è necessario rifare l’installazione poichè è possibile effettuare la modifica manualmente.
1. PROCEDURA
Per modificare la directory di download, procedere nel modo seguente:
Il servizio VMware vCenter Server non si riavvia dopo il reboot del server

Se VMware vCenter Server e il database sono installati sulla stessa macchina, effettuando un’operazione di reboot i servizi VMware VirtualCenter Server e VMware VirtualCenter Management Webservices potrebbero non avviarsi.
Questo comporta che tramite vSphere Client non è possibile connettersi a vCenter e questo è un problema per la gestione dell’infrastruttura vSphere. Anche il servizio vCenter Service Status che monitora lo stato dell’hardware del sistema è influenzato da questa situazione e quindi non è operativo.
Il problema si manifesta quando si effettua il reboot del computer sul quale è installato vCenter Server: avviando vSphere Client non è possibile connettersi al server. Analizzando l’Event Viewer viene segnalato l’errore relativo al Virtual Center:
Aggiungere un disco ad una VMware machine Linux

Lavorando in ambiente virtuale con prodotti VMware, la gestione dello spazio sullo storage è un aspetto fondamentale della gestione delle risorse disponibili.
Il pianificare senza un certo criterio l’assegnazione dello spazio disco ad una virtual machine, può comportare l’insorgere di problemi legati alla capacità dello storage con conseguenze imprevedibili sulla gestione globale del sistema. Inutile sottolineare che saturare lo storage significa il dover investire pesantemente delle risorse economiche che potrebbero essere non disponibili nel budget.
Aggiungere dei dischi in un ambiente virtuale, è un’operazione che richiede pochi passaggi e soprattutto richiede poco tempo per la sua implementazione. Per la creazione di nuove virtual machine è opportuno utilizzare uno spazio minimo necessario per il normale funzionamento del sistema con la possibilità estendere lo spazio disponibile aggiungendo dei dischi addizionali.
Costruire un ambiente di test con VMware

Una delle mille difficoltà che i sistemisti incontrano sempre più di frequente durante la fase di studio e sviluppo di nuove soluzioni, è l’implementazione dell’ambiente LAB per effettuare i test che si avvicini alla topologia di rete reale.
Simulare un ambiente Active Directory completo, ad esempio, con sistemi cluster, NLB, due o più Domain Controllers, alcuni FPS… richiede l’utilizzo di diversi sistemi. Ovviamente è impensabile comprare o reperire tutto l’hardware necessario perchè sarebbe, oltre che economicamente proibitivo, ingestibile all’interno di un ufficio o addirittura in casa. Fortunatamente la virtualizzazione ci viene incontro…

