Migrare una VM creata con VMware Workstation su ESXi 4.1

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Mettere in produzione un nuovo servizio di rete, richiede una giusta configurazione e una fase di test per evitare imprevisti e/o malfunzionamenti.

Con la tecnologia di virtualizzazione, creare una virtual machine (ad esempio un server posta, un database, etc.) sul proprio computer di sviluppo ed implementare il servizio in base alle esigenze è ormai all’ordine del giorno.

Quando la fase di lab risponde positivamente ai test, la virtual machine deve essere messa in produzione e quindi convertita in appliance per essere migrata sulla struttura vSphere (ESX/ESXi).

 

Procedura

Da VMware Workstation, cliccare su File –> Import or Export.

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Si apre la finestra Conversion Wizard che ci guida alla conversione della nostra virtual machine. cliccare Next per procedere.

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Poichè bisogna convertire una virtual machine creata con VMware Workstation, selezionare l’opzione Other e cliccare poi su Next.

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Tramite il bottone Browse selezionare il file.vmx della VM da convertire. Click su Next.

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In questa finestra si può impostare un size del disco differente dall’originale. Selezionare l’impostazione che meglio risponde alle proprie esigenze. Click su Next.

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Impostati i parametri Source, il Wizard procede con la definizione dei valori di Destination. Non c’è nulla da configurare in questa finestra quindi click su Next per proseguire.

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Poichè lo scopo è di convertire la VM in appliance, selezionare l’opzione Virtual Appliance e cliccare su Next.

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Dare un nome alla Virtual Appliance e specificare la Location su dove salvare i file. Click su Next.

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Specificare eventuali dettagli aggiuntivi se richiesto e cliccare su Next.

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Se previsto, specificare un eventuale EULA. Click su Next.

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Qui specificare il tipo di Distribution Format. Nell’esempio l’opzione Single File permette di creare un unico file.ova. Click su Next.

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Associare il Network Adapter se è presente più di un NIC e abilitarlo o meno al power on. Click su Next.

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Terminata la configurazione, viene presentato un riepilogo delle impostazioni effettuate. Click su Next per procedere con la conversione.

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La fase di conversione ha inizio e la sua durata dipende dalla dimensione della virtual machine da convertire  e dalla potenza del computer utilizzato.

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Terminata la conversione, i file creati dalla procedura sono due:

filename.ovf: contiene i parametri della virtual machine
filename.vmdk: contiene la virtual machine

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Importare l’appliance in ESXi

Da vSphere Client, cliccare su File –> Deploy OVF Template.

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Specificare il file.ovf (appliance) da importare. Click su Next.

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Vengono presentati i dettagli dall’appliance. Click su Next.

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Specificare il nome della virtual machine in ESX. Per comodità e chiarezza converrebbe utilizzare lo stesso nome dato al file. Click su Next.

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Se configurata in ESXi, assegnare l’appliance alla resource pool richiesta. Click su Next.

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E’ possibile selezionare l’opzione Thin provisioned format per risparmiare spazio sullo storage o Thick provisioned format (consigliato) per avere prestazioni migliori. Click su Next.

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Vengono visualizzati i dettagli dei parametri impostati. Cliccare su Finish per importare l’appliance in ESXi.

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La finestra successiva mostra il progress dell’operazione.

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Terminata l’importazione, l’appliance compare nella lista delle virtual machine impostate sul server ESXi.

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Una procedura molto semplice che permette di mettere in produzione delle virtual machine precedentemente create e testate con VMware Workstation.