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Mettere in sicurezza il logon di Windows 7

Il logon è l’aspetto principale per la connessione ad una rete. Una volta effettuata l’autenticazione è possibile accedere a tutte le risorse di rete per le quali abbiamo i diritti.
Un account che possiede i diritti di amministratore, ad esempio, ha l’accesso pieno a tutta la rete con la possibilità non solo di accedere a dati potenzialmente sensibili (a parte la regolamentazione sul discorso della privacy) ma anche di poter modificare i parametri della rete stessa con il rischio di comprometterne la funzionalità.
Mettere in sicurezza la fase di logon alla rete è quindi un aspetto importante per impedire l’accesso a persone non autorizzate.
Setup di OSSEC (log analyzer) su CentOS 5

Monitorare gli accessi ai sistemi informatici è un requisito fondamentale per assicurare il più alto elevato standard di sicurezza della rete. Inoltre dovuto alla recente variazione del garante sulla legge della privacy che, dopo qualche posticipo, è entrata ufficialmente in vigore il 15 Dicembre 2009, agli amministratori di sistema è stata ulteriormente complicata la vita, come se questa non lo fosse già abbastanza…
Come prevede la normativa, bisogna registrare i log di accesso ai sistemi ed assicurare l’integrità dei file di sistema marcandoli temporalmente conservando il tutto per almeno sei mesi.
Tra le varie offerte disponibili sul mercato, la scelta è caduta su un software open source su piattaforma Linux chiamato OSSEC, un software IDS molto valido che risponde ai requisiti di legge ed è approvato dal Garante.
Autenticazione tramite Public key in Linux

Un ulteriore modo per rafforzare la sicurezza di un sistema Linux contro accessi non autorizzati è l’utilizzo della chiave pubblica (public key) durante la fase di login. L’utilizzo delle PKI è la soluzione attualmente più efficacie su cui si basano le protezioni e le autenticazioni dei sistemi che necessitano standard di sicurezza molto elevati.
Vantaggi
- Elevato grado di sicurezza nel processo di autenticazione.
- Solo gli utenti con la chiave corretta possono autenticarsi nel sistema.
- Ogni chiave può essere protetta da password (ulteriore protezione).
Svantaggi
- Senza la giusta chiave non c’è modo di autenticarsi e quindi di accedere al sistema.
- La gestione delle chiavi può risultare laboriosa.
Rights Management Service: introduzione

L’aspetto della sicurezza dei dati aziendali è ormai recepito come un fattore vitale per il business svolto anche dalle persone predisposte ad autorizzare “spese informatiche” che spesso non hanno un bagaglio tecnico adeguato alle spalle. La sicurezza di una rete non deve essere curata solo ed unicamente per le intrusioni dall’esterno, ma la protezione dei documenti da chiunque non sia autorizzato all’uso è un aspetto generale.
Nel mercato sono presenti diverse tecnologie per la protezione dei documenti più o meno efficienti, più o meno complesse e più o meno costose. Cosa adottare per l’azienda dipende principalmente dalle esigenze specifiche e anche dalle risorse tecnico/finanziarie disponibili.
Configurare un firewall con IPCop

IPCop è un ottimo firewall open source basato su Linux Debian custom. La configurazione tipo è possibile reperirla presso il sito ufficiale IPCop dove viene dettagliatamente documentata.
Ho trovato molto utili alcune modifiche ed informazioni per customizzare il sistema rendendolo più completo e sicuro.
1. ACCEDERE A IPCop VIA SSH
Per accedere al sistema via SSH (tramite l’utility Putty ad esempio) ricordarsi che IPCop non utilizza la porta standard 22 ma bisogna impostare la porta 222.
Mettere in sicurezza un sistema Linux

Nessun sistema è sicuro al 100%. E’ possibile però utilizzare alcuni accorgimenti per aumentare il livello di sicurezza e rendere più difficoltosi i tentativi di intrusione.
Tra le varie soluzioni possibili, il limitare i diritti di accesso alle varie componenti del sistema rende il fattore sicurezza più elevato:
1. PARTIZIONI
Quando viene effettuata l’installazione di un sistema Linux, per rafforzare la sicurezza e stabilità del sistema è utile stabilire uno schema di partizionamento adeguato.
Alcuni suggerimenti da tenere presente riguardano le principali directory che caratterizzano il “core system” del sistema:
