Il problema spam è così presente che le aziende sono costrette a dotarsi di un sistema di protezione per le proprie caselle email.
Il mercato offre varie soluzioni di sistemi antispam che possono soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.
Ma come verificare la bontà e l’efficienza di un sistema antispam? Un sistema molto semplice è l’utilizzo di una stringa di testo (GTUBE test) che permette di testare il servizio antispam.
1. PROCEDURA
Tramite un account di posta esterna, creare una nuova email.
Copiare la stringa qui riportata nel corpo del messaggio verificando che non ci siano spazi extra.
XJS*C4JDBQADN1.NSBN3*2IDNEN*GTUBE-STANDARD-ANTI-UBE-TEST-EMAIL*C.34X
Inviare la mail all’indirizzo di una casella email nel server protetto dal sistema antispam che si vuole testare.
L’antispam riconosce la mail come un messaggio “junk” e agisce in base alla configurazione impostata nel sistema. In questo caso il messaggio viene marcato come [Spam] recapitato nella mailbox.
Analizzando il log del sistema antispam, viene riportato il transito di una email considerata spam.
Con questo semplice test è possibile verificare nell’immediato se la soluzione antispam implementata risponde alle attese. E’ meglio testare il sistema per qualche settimana prima di metterlo in produzione.




Mi chiamo Paolo e sono un sistemista informatico. In questo blog si parla di informatica applicata in ambito aziendale. 





smammare o spammare?
amrco@asplogon.it
Ciao.
Io ho un problema sul brightmail (non l’ho installato e configurato, lo sto solo amministrando).
Praticamente ho creato un policy group con 3 utenze specificando l’indirizzo mail.
La regola applicata a questo gruppo è “Aggiungi [SPAM] all’oggetto del messaggio”.
La regola di default invece è impostata su “metti i messaggi di spam in quarantena”.
La mia regola viene prima di quella di default. Altre non ce ne sono in mezzo.
Effettuando il test con la stringa indicata, il messaggio mi va a finire in quarantena e non mi arriva nella cassetta postale segnato come [SPAM].
Scusate se ho postato il mio problema come commento ma appena ho visto questa guida non ho resistito
Risolto!
Non avevo attivato l’opzione Address Resolution quando ho attivato l’integrazione con Active Directory.
Scusate l’intrusione.
Ottima guida comunque.
L’importante è che funzioni