Proteggere il Mail Server da spam e virus con Brightmail – 2° parte

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Una volta configurato il mail server per effettuare i vari test, viene analizzata in questa SECONDA PARTE la procedura di installazione di Brightmail.

Data l’ampia diffusione di sistemi virtualizzati, viene utilizzata la Brightmail Gateway Virtual Edition su piattaforma VMware in formato ISO per il setup su Workstation e la versione appliance ovf per vSphere.

L’installazione è piuttosto semplice e rapida e richiede la configurazione di alcuni parametri per rendere l’applicazione accessibile tramite browser dove viene effettuata la maggior parte del setup.

 

Prerequisiti

I prerequisiti per l’installazione sono essenzialmente due:

  1. VMware Workstation o vSphere
  2. L’applicazione Brightmail Gateway recuperabile dal sito della Symantec.

 

Installazione applicazione in VMware Workstation

Avviare VMware Workstation per procedere alla creazione della virtual machine utilizzata da Brightmail.

Cliccare su File -> New -> Virtual Machine per lanciare il Wizard.

Avendo a disposizione l’immagine ISO dell’applicazione scaricata dal sito, selezionare nella finestra “New Virtual Machine Wizard” l’opzione Installer disc image file (ISO) e specificare il path in cui è stata salvata l’immagine ISO.

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Assegnare il Virtual machine name specificando anche la Location, nell’esempio la virtual machine è chiamata Brightmail.

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Abilitare nella VM solamente l’hardware richiesto per aumentare al massimo il fattore sicurezza. Per lo stesso motivo aggiungere anche un secondo NIC.

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Avviare la virtual machine (Power on). Automaticamente viene eseguita la fase di installazione dell’applicazione.

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Quando compare la finestra illustrata in figura, cliccare sul bottone YES per proseguire.

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Durante il processo, il sistema effettua i vari controlli sulle dependencies procedendo poi con l’installazione dei packages richiesti.

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Terminata la fase di installazione, il sistema effettua il reboot.

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La fase di installazione termina con la richiesta di login.

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Installazione appliance in VMware vSphere

Se si ha a disposizione un’infrastruttura VMware vSphere o un server ESX, la versione appliance di Brightmail permette l’immediata funzionalità senza nessuna procedura di installazione.

Da vSphere Client connettersi al Server vCenter ed installare l’appliance tramite: File –> Deploy OVF Template.

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Specificare il path in cui è stato salvato il file ovf precedentemente scaricato.

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Assegnare un nome alla virtual machine. Nell’esempio viene chiamata semplicemente Brightmail. Assegnare inoltre un’eventuale riferimento nell’Inventory Location.

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Se sono state create delle resource pool all’interno del cluster, selezionare la risorsa a cui si vuole assegnare l’applicazione. Essendo un test nell’esempio è stata selezionata la risorsa low.

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In ambiente di produzione è consigliabile utilizzare il Thick provisioned format per migliorare le prestazioni. In questo caso essendo solo un test, è possibile selezionare l’opzione Thin provisioned format per risparmiare spazio prezioso sullo storage.

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Assegnare la Destination Networks. Fare attenzione a cosa si seleziona in questa fase per non compromettere la funzionalità dell’applicazione.

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L’appliance viene caricata nello storage e resa disponibile in vSphere/ESX.

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La configurazione hardware di default risulta come in figura. In base al carico di lavoro che Brightmail dovrà sostenere, bisognerà agire sui parametri RAM e CPUs.

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A questo punto non rimane che effettuare il Power On della virtual machine per attivare l’applicazione.

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Come già visto per l’installazione su VMware Workstation, il processo di boot si conclude con la richiesta del login.

 

Configurazione parametri di rete

Entrambi i metodi analizzati per l’installazione di Brightmail (immagine ISO o appliance) si concludono con la schermata di login.

Al primo login viene richiesto per motivi di sicurezza il cambio della password. I parametri  di default per il primo accesso sono:

username: admin
password: symantec

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Specificare l’hostname della virtual machine.

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Specificare il codice corrispondente alla Timezone che si vuole impostare. La lista dei codici si ottiene digitando il simbolo “?”, per l’Italia il codice è 29.

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Vengono adesso richiesti i parametri di rete. Assegnare l’indirizzo IP al primo NIC.

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Specificare la subnet della rete.

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Poichè vengono utilizzati due NIC per la scansione dei messaggi inbound e outbound, aggiungere una seconda interfaccia ethernet digitando YES.

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Assegnare l’indirizzo IP al secondo NIC.

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Specificare la subnet della seconda interfaccia ethernet.

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Digitare NO nella schermata successiva. Chiaramente questo parametro dipende dalla struttura della rete.

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Specificare l’indirizzo IP del gateway della rete.

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Specificare l’indirizzo IP del DNS primario della rete.

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Digitare NO se non si intende aggiungere un DNS secondario.

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Selezionare il ruolo che viene svolto dall’applicazione. In questo caso digitare l’opzione “3 per far operare il sistema come Scanner and Control Center.

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Assegnato il ruolo, vengono riepilogati i parametri di rete specificati. Digitare YES per confermare.

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Terminata la configurazione, la virtual machine si riavvia.

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Login alla console di amministrazione

L’installazione di Brightmail è conclusa.

La fase di configurazione dei vari parametri si effettua tramite browser digitando l’URL https://IP_Address.

User name: admin
Password: quella impostata precedentemente durante il primo setup

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Nella TERZA PARTE della procedura di installazione di Brightmail, vedremo come configurare l’applicazione e renderla operativa con il mail server.

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