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vSphere Replication 8.x: configurare il seeding - pt.4

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Per ridurre il traffico di rete generato dalla sincronizzazione iniziale, vSphere Replication integra la funzione di seeding utile a limitare i dati da trasferire.

Questa opzione permette di effettuare velocemente la replica iniziale senza dover trasferire l'intera virtual machine nel datastore di destinazione. Questo permette di ridurre il tempo richiesto per completare l'operazione e limitare i dati da trasferire specialmente se la rete è intasata o se la banda disponibile è limitata.

 

Blog serie

vSphere Replication 8.x installazione - pt.1
vSphere Replication 8.x procedura di failover - pt.2
vSphere Replication 8.x isolamento del traffico - pt.3
vSphere Replication 8.x configurare il seeding - pt.4

 

Come funziona il seeding in vSphere Replication

Per ridurre la replica iniziale dei dati trasferiti tramite rete, i file dei virtual disk delle VM da replicare possono essere copiati nel datastore di destinazione ed usati come replication seeds quando il job di replica viene configurato.

Durante il processo di replica, vSphere Replication confronta le differenze tra il sito sorgente e il sito di destinazione replicando solamente i blocchi modificati.

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Durante la configurazione del job di replica è necessario specificare il datastore di destinazione in cui salvare le VM replicate. Quando il datastore di destinazione è stato selezionato, il sistema verifica se un disco con lo stesso nome è già presente nel datastore. Se  viene trovato un nome uguale del disco, si ha l'opzione di utilizzare il file disco esistente come seed per la replica. Se viene selezionata questa opzione, viene resa disponibile una nuova pagina nel wizard dove poter specificare i seed per ciascun disco della VM. Il risultato che si ottiene con questa funzione è una drastica riduzione del taffico di rete poichè solo i blocchi modificati vengono replicati.

Se non si intende utilizzare l'opzione seed, i file della replica sono salvati in una nuova directory con un nome univoco.

 

Configurare il seeding in vSphere Replication

Il processo di seeding è composto da tre step principali:

  • Download dei file sorgenti VMDK
  • Upload dei file VMDK nel sito di destinazione
  • Configurazione del job di replica

 

Download dei file sorgenti VMDK

Accedere al datastore dove la virtual machine sorgente è salvata ed individuare il folder della VM. Selezionare il folder corrente e cliccare su Download per scaricare i file VMDK sul computer locale. Per scaricare questi file, la virtual machine corrente deve essere messa in stato di power off.

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Cliccare Download per confermare.

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Un file ZIP contenente i file sorgenti VMDK viene creato nella locazione scelta.

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Upload dei file VMDK nel Sito di destinazione

Nel Sito di destinazione, accedere all'area Storage e selezionare il datastore in cui i file della VM devono essere copiati. Cliccare su Datastore browser.

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Quando il datastore di destinazione è stato selezionato, cliccare Create directory. Inserire un Directory name e cliccare sul bottone Create directory.

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Cliccare Upload per copiare i file della VM nella cartella appena creata. Terminato il processo di upload, tutti i file sorgenti della VM sono salvati nel datastore selezionato.

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Configurare il job di replica

Una volta che i file della VM sono stati copiati nel datastore di destinazione, in vSphere Client effettuare un click con il tasto destro del mouse sulla VM da replicare e selezionare la voce All Site Recovery actions > Configure Replication. Viene visualizzato il wizard Configure Replication mostrando lo stato di VM validation che indica se la VM selezionata può essere configurata per la replica. Cliccare Next.

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Specificare il Target Site e il vSphere Replication server quindi cliccare su Next.

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Specificare il Target datastore da usare ed abilitare l'opzione Select seeds. Cliccare Next.

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Nella sezione Select seed, cliccare il menu a tendina Seed e selezionare Browse per selezionare i file VMDK sorgenti.

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Accedere al folder contenente i file sorgenti della VM copiati in precedenza e selezionare il corrispondente hard disk (file VMDK) con cui si vuole effettuare il seed. Da notare nell'esempio che la dimensione del file VMDK sorgente è pari a 16 GB.

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Una volta che il corretto hard disk è stato selezionato, abilitare l'opzione The selected seeds are correct per confermare che la selezionare è corretta.

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L'opzione The selected seeds are correct è obbligatorio per proseguire con la configurazione. Se non viene abilitata, viene visualizzato un messaggio di errore.

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Specificare l'RPO per la replica e cliccare su Next.

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Verificare la configurazione impostata e cliccare su Finish per salvare la configurazione ed avviare la replica.

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La sincronizzazione iniziale viene avviata.

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Quando la replica è stata completata correttamente, è da notare che i dati trasferiti sono solo pochi MB invece della dimensione totale della VM (il file VMDK sorgente è di 16 GB). Questo significa che la replica seed ha funzionato correttamente trasferendo solo le modifiche che si sono verificate nella virtual machine rispetto alla copia iniziale.

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Utilizzando la replica seed, la banda utilizzata e il tempo richiesto sono notevolmente diminuiti con significativi benefici in termini di prestazioni della rete e risparmio di tempo.

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