Come configurare Veeam High Availability Cluster - pt.1

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Veeam Backup & Replication v13 introduce l'High Availability Cluster, che consente di mantenere operativa l'infrastruttura di backup nel caso in cui un Backup Server subisca un guasto.

Prima di procedere con la configurazione, è importante essere consapevoli delle limitazioni del cluster HA.

 

Blog serie

Come configurare il Veeam High Availability Cluster - pt.1
Veeam High Availability Cluster: failover e automazione - pt.2
Veeam High Availability Cluster: switchover e disassemble - pt.3

 

Prerequisiti

Per configurare un Veeam High Availability Cluster funzionante, è necessario quanto segue:

  • Veeam Backup Server basato su Linux - la configurazione del cluster HA funziona solo con la versione Linux appliance del Veeam Backup Server. Un cluster misto con server di backup Windows e Linux non è supportato. Se un'appliance Veeam è già configurata e in uso, è possibile installarne una nuova da utilizzare come nodo secondario. Da tenere presente che i repository locali non possono essere utilizzati all'interno del cluster HA.
  • Versione di Veeam - entrambi i nodi devono avere la stessa versione di Veeam installata prima della creazione del cluster.
  • Console di Veeam Backup - per gestire il cluster HA, è necessaria la console Veeam installata su una macchina Windows.
  • Server DNS - il cluster, il nodo primario e il nodo secondario devono essere definiti nei record DNS in entrambe le zone forward e reverse.
  • Rete Layer 2 - entrambi i nodi devono risiedere nella stessa subnet (layer 2) per stabilire una corretta comunicazione.
  • Licenza - per creare il cluster HA è richiesta la licenza Veeam Data Platform Premium.

 

Come funziona il Veeam High Availability Cluster

Una volta creato il cluster HA, Veeam sfrutta una funzione di PostgreSQL per stabilire quale sia il nodo primario e quale il secondario. Successivamente, avviene la sincronizzazione tra i nodi. Le modifiche alla configurazione di Veeam vengono sempre scritte prima sul nodo primario e poi replicate sul nodo secondario.

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Se il nodo secondario rimane offline per più di 10 minuti, compare un avviso nella barra di notifica del nodo primario e viene inviato un alert email all'indirizzo specificato nelle impostazioni globali. Un'altra email verrà inviata quando il nodo secondario tornerà online.

 

Aggiornamento del cluster HA

Veeam utilizza il servizio Veeam Updater per aggiornare il cluster HA. Durante l'operazione, viene aggiornato prima il nodo primario, poi gli aggiornamenti vengono sincronizzati con il nodo secondario. Gli aggiornamenti automatici sul nodo secondario sono disabilitati.

Il sistema confronta gli aggiornamenti disponibili sul nodo secondario con quelli installati sul primario, procedendo all'installazione solo di quelli necessari.

Questo articolo è stato scritto per il blog StarWind e può essere consultato in questa pagina. Tratta la procedura completa per configurare un Veeam High Availability Cluster.

 

Connessione al Cluster High Availability

Dopo la creazione del cluster HA, è necessario accedere alla gestione dell'infrastruttura inserendo il nome DNS del cluster HA nella console Veeam. Cliccare su Connect.

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Cliccare su Yes per accettare il certificato.

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Inserire le credenziali e cliccare su Sign in.

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Viene visualizzata la dashboard principale di Veeam Backup & Replication v13.

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Con il Veeam Backup Server in modalità HA, si ha la possibilità di ripristinare rapidamente le funzionalità dell'infrastruttura di backup se qualcosa non va nel nodo primario.

La parte 2 tratterà la procedura di failover manuale e la configurazione necessaria per attivare l'operazione di failover automaticamente utilizzando Veeam ONE.

Consultare l'articolo completo sul blog StarWind.

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